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“Garanzia Italia” per il factoring e chiarimenti sulle attività di rilascio di garanzie

Con il Comunicato del 26 giugno 2020, la Cassa Depositi e Prestiti rende noto che SACE e Assifact, l’associazione che riunisce gli operatori del factoring, hanno definito le modalità operative e i termini di rilascio attraverso il portale online di SACE dedicato a banche e intermediari finanziari. Inoltre, l’ABI, con la Circolare 01 luglio 2020, n. 1251, precisa che ISMEA ha emanato la Circolare n. 3/2020, con la quale si forniscono dei chiarimenti in merito all’applicazione delle modifiche introdotte dalla legge di conversione all’art. 13, relative alle garanzie che possono essere rilasciate in favore delle imprese agricole.

SACE e Assifact, l’Associazione Italiana per il Factoring, annunciano l’avvio dell’operatività anche per il factoring di “Garanzia Italia”, lo strumento previsto dal Decreto Legge “Liquidità” n. 23/2020 per sostenere, attraverso la garanzia di SACE e la controgaranzia dello Stato, la continuità operativa e la ripartenza delle attività economiche e d’impresa danneggiate dall’emergenza Covid-19.
In sede di conversione in legge, infatti, le operazioni di factoring – attraverso cui le imprese cedono i propri crediti commerciali a banche o società specializzate che provvedono alla loro gestione e riscossione e concedono anticipazioni sui crediti stessi – si sono affiancate a quelle di finanziamento previste dal Decreto come interventi a sostegno della liquidità delle imprese che possono beneficiare delle garanzie di Stato.
In particolare, tra le operazioni che rientrano nel perimetro di Garanzia Italia vi sono: la cessione di crediti pro solvendo (salvo buon fine), sia spot che revolving; gli anticipi a favore delle aziende su futuri crediti commerciali che derivano da contratti di fornitura, commesse o appalti; altre operazioni in cui l’azienda incarica la società di factoring di pagare a scadenza per suo conto i crediti relativi alle fatture emesse nei suoi confronti dai fornitori, previa conferma della regolarità delle forniture da parte dell’azienda stessa.
Le linee di credito, inoltre, dovranno essere destinate a sostenere attività in Italia, tra cui capitale circolante e investimenti.
SACE e Assifact hanno definito e concordato i termini e le condizioni che disciplinano il rilascio delle garanzie da parte di SACE a beneficio delle società di factoring. Il rilascio delle garanzie avverrà online attraverso il portale dedicato “Garanzia Italia” sviluppato da SACE, dove le banche e le società di factoring – una volta ultimata la propria istruttoria e deliberato l’affidamento – potranno inserire le proprie richieste e ottenere le relative garanzie, controgarantite dallo Stato, in tempi brevissimi.

 

ISMEA, nella circolare del 22 giugno 2020, n. 2, allegata alla circolare ABI n. 1251/2020, distingue le modifiche già operative da quelle che devono ottenere la preventiva autorizzazione dalla Commissione Europea.
Sono già operative e applicabili ai finanziamenti deliberati dalle banche in data successiva a quella di entrata in vigore della Legge 05 giugno 2020, n. 40 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 (7 giugno 2020), le modifiche alle lettere e), g-ter) e g-quater).
Con specifico riferimento alla lettera e) – ossia le garanzie su operazioni di rinegoziazione/consolidamento – ISMEA chiarisce che, qualora la rinegoziazione/consolidamento abbia ad oggetto più finanziamenti, la banca deve applicare all’operazione un tasso di interesse inferiore alla media ponderata di quelli sui debiti residui oggetto di rinegoziazione/consolidamento.
Sono operative a partire dal 7 giugno anche le modifiche della legge di conversione alla lettera m) relative all’innalzamento dell’importo massimo garantibile a 30.000 euro, alle modalità di calcolo di quest’ultimo e al tasso massimo applicabile. E invece subordinata all’approvazione della Commissione Europea l’adeguamento della durata massima del finanziamento a 10 anni.
Anche l’estensione del perimetro soggettivo della garanzia ISMEA alle imprese forestali e ai comparti dell’acquacoltura e dell’ippicoltura, nonché ai consorzi di bonifica e ai birrifici artigianali, sarà operativa dall’approvazione della Commissione Europea.
Con specifico riferimento alla richiesta di garanzia dei finanziamenti di cui alla lettera m) e alla luce di quanto sopra indicato, si sottolinea che — nelle more dell’autorizzazione della Commissione Europea – la nuova modulistica non prevede la possibilità di erogare finanziamenti fino a 10 anni.

Agevolazioni fiscali per la delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio

Ai provvedimenti di delibazione delle sentenze ecclesiastiche che dichiarano la nullità del matrimonio concordatario devono ritenersi applicabili le agevolazioni fiscali riconosciute agli atti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o divorzio (Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 199 del 2020)

In base alla disciplina relativa ai casi di scioglimento del matrimonio, tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio nonché ai procedimenti anche esecutivi e cautelari diretti ad ottenere la corresponsione o la revisione degli assegni di mantenimento, sono esenti dall’imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa.
La normativa ricomprende nell’alveo dell’agevolazione tutti gli atti, documenti e provvedimenti che i coniugi pongono in essere nell’intento di regolare i rapporti giuridici ed economici relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso.
Secondo la Corte Costituzionale (sentenza n. 154/1999) l’agevolazione va estesa alla totalità dei tributi afferenti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi alle diverse fasi della crisi del matrimonio, inclusi quindi quelli relativi al procedimento di separazione personale dei coniugi.
La giurisprudenza, al riguardo, ha affermato che la ratio dell’agevolazione risiede nell’esigenza di alleviare l’accesso alla tutela giurisdizionale, evitando che l’imposizione fiscale possa gravare pesantemente sui coniugi, rendendo ancora più difficile il superamento della crisi che stanno vivendo. In altri termini, nel raffronto tra gli interessi in gioco, il legislatore sacrifica le entrate erariali a favore dei diritti fondamentali della persona, prevedendo un regime impositivo speciale accordato in ragione dei suddetti interessi superiori.
Trattandosi di un’esenzione di natura principalmente oggettiva, posta a presidio delle ragioni sociali di tutela della famiglia, di salvaguardia dell’integrità economica nella crisi familiare, di composizione della crisi coniugale, l‘agevolazione deve ritenersi applicabile anche alla delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio.
La delibazione delle sentenze ecclesiastiche, infatti, costituisce una procedura speciale attraverso la quale, su richiesta di parte (cioè di uno o entrambi i coniugi), si attribuisce efficacia nell’ordinamento giuridico italiano ad una sentenza di nullità del matrimonio pronunciata dai tribunali ecclesiastici.
L’Agenzia delle Entrate ha precisato, peraltro, che i provvedimenti e gli atti giudiziari del procedimento di delibazione delle sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio concordatario, in quanto esenti da imposta di registro, non sono soggetti all’obbligo della registrazione, poiché, alla formalità predetta, sono soggetti solo gli atti giudiziari per i quali l’imposta di registro è dovuta.

Ente Bilaterale Metalmeccanici: Rimborso acquisto DPI

L’Ebm ha deliberato la proroga del termine per la presentazione delle richieste di Rimborso acquisto DPI per emergenza Covid-19

L’Ente Bilaterale Metalmeccanici, EBM, informa che il Comitato Esecutivo nella seduta del 30/6/2020, ha deliberato la proroga del termine per la presentazione della richiesta di “Rimborso acquisto DPI per Emergenza Covid-19”, al 12 luglio 2020.
Si ricorda infatti, che l’EBM aveva predisposto quanto segue:
– Misura del sussidio:
E’ previsto il Contributo alle aziende, del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di DPI specifici come da protocollo di protezione del 14/03/2020 fino ad un massimo 300,00 euro, IVA esclusa.

– Periodo di riferimento spesa:

Il contributo è riconosciuto per gli acquisti effettuati nel periodo dal 23/2/2020 al 30/4/2020.

– Termine:

Attualmente a seguito dell’ultima delibera, l’EBM ha disposto che il termine di presentazione della domanda, inizialmente previsto al 30/6/2020, è prorogato al 12/7/2020.