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Attestazioni rilasciate ai medici: imposta di bollo

Forniti chiarimenti sull’imposta di bollo su attestazioni rilasciate ai medici (Agenzia delle Entrate – Risposta 11 maggio 2021, n. 329).

Nell’ipotesi in cui l’Azienda rilascia al medico che ne ha fatto richiesta un atto necessario allo svolgimento dell’istruttoria finalizzata ad appurare il diritto del medico interessato a percepire l’indennizzo dei giorni di assenza dal servizio dovuti al riferito isolamento domiciliare da Covid dalla compagnia assicurativa con la quale il medico stesso ha volontariamente stipulato il contratto di assicurazione, non è applicabile l’articolo 26 della Tariffa, parte II, che prevede l’applicazione dell’imposta in caso d’uso, per i «Documenti, elenchi, ruoli, matricole e simili relativi all’esercizio di mestieri, arti o professioni».
Pertanto, tale tipologia di atti sconta l’imposta i bollo, nella misura di 16 euro «per ogni foglio».

Iva ridotta sull’auto acquistata da un minore disabile a carico del padre privo di reddito

Per l’applicazione dell’Iva al 4% sulla cessione di un’autovettura, il disabile minorenne che non possiede redditi, può considerarsi fiscalmente a carico del padre, anche se questo, a sua volta, risulta privo di reddito. Riguardo ai documenti necessari, oltre alla certificazione della disabilità, il familiare che compra la vettura che sarà anche l’intestatario deve presentare una copia dell’ultima dichiarazione dei redditi o un’autocertificazione (Agenzia Entrate – risposta 11 maggio 2021, n. 335).

È prevista un’aliquota IVA ridotta per le cessioni o importazioni di veicoli ai disabili in condizioni di ridotte o impedite capacità motorie, anche prodotti in serie, in funzione delle suddette limitazioni fisiche.
Tale agevolazione, inizialmente prevista per i soli disabili muniti di patente speciale, è stata estesa ai medesimi soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ancorché non muniti di patente speciale ed ai familiari di cui essi risultino fiscalmente a carico.
La predetta agevolazione è stata trasferita nel decreto IVA che prevede l’aliquota IVA agevolata del 4% per le cessioni di:
– motoveicoli nonché autoveicoli di cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina o ibrido, a 2.800 centimetri cubici se con motore diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico, anche prodotti in serie, adattati per la locomozione dei soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ceduti ai detti soggetti o ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico, nonché le prestazioni rese dalle officine per adattare i veicoli, anche non nuovi di fabbrica, compresi i relativi accessori e strumenti necessari per l’adattamento, effettuate nei confronti dei soggetti medesimi;
– autoveicoli cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina o ibrido, a 2.800 centimetri cubici se con motore diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico, ceduti a soggetti non vedenti e a soggetti sordomuti, ovvero ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico.

Possono inoltre fruire dell’aliquota ridotta, gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, a prescindere dall’adattamento del veicolo.
Riguardo alla procedura, il beneficiario, per ottenere l’applicazione dell’IVA ridotta, deve produrre al cedente, all’atto della cessione, la documentazione attestante il diritto all’agevolazione, tra cui la certificazione relativa alla condizione di disabilità e la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante che nel quadriennio anteriore alla data di acquisto del veicolo non ha acquistato un analogo veicolo agevolato.
Il beneficio, infatti, spetta una sola volta in un periodo di quattro anni, decorrenti dalla data dell’acquisto, limitatamente ad un solo veicolo, salvo i casi in cui l’autoveicolo acquistato o importato con l’aliquota agevolata risulti cancellato dal PRA o sia stato rubato e non ritrovato.

Riguardo al caso di specie, l’aliquota ridotta trova applicazione anche per il disabile minorenne che non possiede redditi, fiscalmente a carico del padre, anche se questo, a sua volta, risulta privo di reddito. Oltre alla certificazione della disabilità, il familiare che compra la vettura che sarà anche l’intestatario deve presentare una copia dell’ultima dichiarazione dei redditi o un’autocertificazione.

Protocollo Garante/Ispettorato: prestazione a distanza e strumenti tecnologici per contenere il contagio

Sottoscritto un Protocollo d’intesa tra il Garante della privacy e l’Ispettorato nazionale del lavoro per l’avvio di una reciproca collaborazione istituzionale volta ad affrontare le sfide connesse all’accelerazione dei processi di digitalizzazione dei sistemi di gestione dell’organizzazione del lavoro, della produzione e dell’erogazione dei servizi (Comunicato stampa 22 aprile 2021).

 

 

Con il Protocollo sottoscritto in data 22 aprile 2021, il Garante della privacy e l’Ispettorato nazionale del lavoro si impegnano, dunque, a realizzare processi di stabile connessione tra le due istituzioni per assumere orientamenti condivisi su questioni specifiche, fornire reciproca collaborazione e attività consultiva, con particolare riferimento all’utilizzo di strumenti tecnologici connessi allo svolgimento del rapporto di lavoro, concorrendo così all’individuazione delle soluzioni più idonee e coerenti con il quadro ordinamentale. In particolare, ciò avverrà con riferimento al sempre più frequente ricorso a modelli di prestazione “a distanza” dell’attività lavorativa (si pensi alla dad, allo smartworking) e all’adozione di strumenti tecnologici per contenere il rischio di contagio, in ambito lavorativo pubblico e privato (ad esempio app da installare su dispositivi mobili indossabili o su smartphone).
Le Parti si impegnano ad organizzare incontri periodici anche a distanza, su materie di interesse comune, con cadenza almeno semestrale, volti ad uno scambio di informazioni e di esperienze, che possano valorizzare sia le competenze e i poteri del Garante sia le attività e la presenza sul territorio dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
Saranno promosse campagne comuni di informazione e azioni in materia formativa, al fine di condividere e diffondere buone prassi e prevenire trattamenti di dati personali non conformi alla disciplina in materia di protezione dei dati ed alla disciplina nazionale di settore, in particolare, quella in materia di controllo a distanza dei lavoratori.
Saranno garantite occasioni di aggiornamento e di approfondimento in merito alle tematiche di interesse comune, anche mediante formazione a distanza sulle tematiche oggetto del Protocollo.
Il Protocollo ha efficacia dalla data della sua sottoscrizione, per la durata di due anni e potrà essere modificato o integrato d’intesa fra le Parti anche prima della sua scadenza, in ragione di ulteriori forme di collaborazione che si rendessero necessarie allo scopo di massimizzare l’efficacia e l’efficienza della collaborazione stessa.