Ultime News

Emergenza Covid-19 in Calabria: le misure di sostegno per famiglie e imprese

La Regione Calabria, in aggiunta alle iniziative di sostegno nazionali previste dal Governo, ha introdotto una serie di misure a favore di famiglie e imprese al fine di contenere i danni economici causati dall’emergenza da COVID-19.

Istituzione task-force regionale a sostegno del Settore economico produttivo calabrese (Decreto regionale 17 marzo 2020, n. 21)

Istituita una task force a sostegno del Settore economico produttivo calabrese, presieduta dal Presidente della Regione Calabria e coordinata dal Dirigente Generale protempore del Dipartimento Presidenza al fine di individuare tutte le azioni da intraprendere per affiancare e sostenere i settori economici-produttivi della Calabria interessati dagli effetti negativi della diffusione epidemiologica in atto.

Sospensione pagamento delle rate di rimborso dei finanziamenti (Decreto regionale 27 marzo 2020, n. 3548)

Sospesi sino al 30 settembre 2020 il pagamento delle rate di rimborso dei finanziamenti, in scadenza a far data dal 31 gennaio 2020, già concessi dalla Regione Calabra tramite Fincalabra S.p.a. a valere sui seguenti Fondi – Strumenti di Ingegneria Finanziaria:
– Fondo Unico per l’Occupazione e la Crescita (FUOC) giusto Accordo di Finanziamento sottoscritto tra il Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali e Fincalabra S.p.a. repertoriato al n. 1498 del 07/11/2014 a valere sulle risorse POR Calabria 2007/2013;
– Fondo Garanzia Microcredito – Sezione Tecnica giusta Convenzione REP 3109 del 27/11/2013 sottoscritta tra il Dipartimento Lavoro, Formazione e Politiche Sociali e Fincalabra S.p.a a valere sulle risorse POR Calabria 2007/2013.

Inoltre, viene prolungata la durata residua del finanziamento in misura temporale pari al periodo per cui l’impresa ha usufruito della sospensione.

Emergenza Covid-19 in Abruzzo: le misure di sostegno per famiglie e imprese

La Regione Abruzzo, in aggiunta alle iniziative di sostegno nazionali previste dal Governo, con la Legge regionale 06 aprile 2020, n. 9 ha introdotto una serie di misure a favore di famiglie e imprese al fine di contenere i danni economici causati dall’emergenza da COVID-19.

Sospensione tributi locali e mutui (art. 2)

Sono sospesi fino alla cessazione dello stato di emergenza:
– i termini di pagamento e riscossione di tutte le imposte e tasse di competenza della Regione;
– pagamenti delle fatture per la riscossione dei consumi idrici (il pagamento delle fatture deve essere effettuato in un’unica soluzione o attraverso un piano di rateizzazione concedibile fino al 31 dicembre 2020, senza l’applicazione di sanzioni e interessi);
– i pagamenti e rimborsi di mutui e finanziamenti concessi dalle società partecipate dalla Regione;
– i pagamenti dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà delle ATER.

Sospensione dei termini di pagamento delle rate dei mutui/prestiti facenti capo alle società in-house Abruzzo Sviluppo S.p.A. e Fi.R.A. S.p.A. Unipersonale (Ordinanza regionale 18 marzo 2020, n. 9)

Il rimborso dei prestiti ad oggi concessi dalla società Abruzzo Sviluppo S.p.A. è sospeso a partire dalla rata del mese di marzo 2020 e fino alla data del 30 settembre 2020.
Possono beneficiare della sospensione e di un corrispondente allungamento della durata dei piani di ammortamento i soggetti che sono in regola con i pagamenti al momento della pubblicazione della presente ordinanza, ovvero i soggetti che regolarizzano la loro posizione prima della presentazione della richiesta, ivi inclusi coloro che a seguito di provvedimenti di revoca hanno già sottoscritto un nuovo piano di rientro e fatta eccezione per coloro che non intendano avvalersi della sospensione.
Tutti i termini perentori in corso posti a carico dei soggetti beneficiari dei prestiti concessi da Abruzzo Sviluppo relativi alle misure di cui al punto 1 stabiliti nei rispettivi avvisi (ad esempio termine per completare il progetto, termine per la rendicontazione, termine per la richiesta di variazione, ecc.) con scadenza dal 1 marzo 2020 sono sospesi fino al 30 settembre 2020.

Bonus alimentare (art. 2)

È prevista l’erogazione, nei limiti dello stanziamento complessivo pari ad euro 5.000.000,00, per la durata dello stato di emergenza, di un contributo per l’acquisto di beni di prima necessità ai nuclei familiari a rischio di esclusione sociale, fino ad un massimo di euro 1.000,00 per ciascun nucleo. Il suddetto contributo non è cumulabile con il reddito di cittadinanza.

Proroga utilizzo dei buoni per la fruizione dei prodotti dietoterapici privi di glutine (Ordinanza regionale 07 aprile 2020, n. 25)

Prorogata la validità dei buoni per celiaci e della possibilità di utilizzo del buono cartaceo da remoto, in caso di consegna a domicilio da concordare con l’operatore commerciale, concesse con carattere di eccezionalità e con efficacia limitata al suddetto periodo di emergenza nazionale.
L’eventuale credito giacente sui buoni relativi al mese di marzo 2020 si aggiunge al plafond del mese di aprile, e in quanto tale è spendibile non oltre il 30 aprile 2020; analogamente, l’eventuale credito che sarà giacente alla fine dei mesi di aprile, maggio, e giugno 2020 si aggiunge, nell’ordine, al plafond del corrispondente mese successivo, e in quanto tale è spendibile, rispettivamente, fino al 31/05/2020 (riferito al credito di aprile), fino al 30/06/2020 (riferito al credito di maggio) e fino al 31/07/2020 (riferito al credito di giugno).
In funzione delle effettive necessità dietetiche cui sono connessi, i suddetti crediti residui dovranno essere utilizzati in tempi rapidi, e comunque con carattere di priorità nei rispettivi periodi di proroga concessi, al fine di agevolare il disbrigo degli adempimenti amministrativi a carico degli operatori commerciali nei confronti delle Aziende UU.SS.LL. di competenza, che dovrà avvenire nel rispetto delle procedure regionali vigenti.
In caso di consegna a domicilio dei prodotti, nel rispetto delle generali misure di prevenzione e protezione dei rischi da contagio, previo accordo con l’operatore commerciale interessato, il buono cartaceo può essere trasmesso dal paziente in via telematica (posta elettronica, fax, messaggio di telefonia mobile istantanea, ecc..) insieme alla indicazione degli alimenti selezionati; le farmacie, o negozi specializzati, sono in questo caso autorizzati all’utilizzo della stampa del buono cartaceo, ricevuto nelle suddette modalità da remoto, per l’applicazione delle fustelle dei prodotti scelti.
Resta ferma la necessità di acquisire il relativo buono cartaceo originale, debitamente firmato dal paziente, all’atto della consegna dei prodotti medesimi.

Accesso al credito di microimprese e PMI (art. 2)

Al fine di contrastare l’aggravarsi delle difficoltà finanziarie che il sistema delle microimprese, piccole e medie imprese abruzzesi deve affrontare, al fine di migliorare l’accesso al credito e garantire maggiore liquidità per fronteggiare l’emergenza, realizzare nuovi investimenti ed affrontare la transizione verso la “green economy” sono previsti i seguenti strumenti:
– il rifinanziamento del Fondo per il Microcredito, utilizzabile sia per l’emanazione di un nuovo bando sia per lo scorrimento delle graduatorie delle misure 2018, attraverso l’utilizzo di risorse europee derivanti dalla riprogrammazione del POR FSE Abruzzo 2014 – 2020;
– la programmazione prioritariamente indirizzata delle risorse relative al nuovo ciclo di programmazione europea 2021 – 2027, rispetto alle quali l’Amministrazione regionale è attualmente impegnata nelle necessarie attività di negoziazione a livello nazionale ed europeo;
– l’istituzione di un fondo rotativo per il piccolo prestito pari ad euro 10.000.000.00;
– l’istituzione di un fondo di riassicurazione/controgaranzia, pari ad euro 2.000.000.00;
– le operazioni di garanzia concesse a favore di imprese che beneficiano di un credito bancario garantito dallo strumento Abruzzo Crea, nell’ambito del POR FESR Abruzzo 2014/2020:
a) sono rilasciate, senza alcuna distinzione, in misura pari all’80% del credito bancario sottostante;
b) beneficiano della sospensione del pagamento delle rate del prestito sottostante, prevedendo l’estensione della garanzia pubblica per il corrispondente periodo di allungamento del piano di ammortamento;
c) sono estese alle imprese e partite iva già beneficiari di uno scoperto di conto corrente per consentire di ottenere un aumento del fido bancario;
d) le garanzie sono prioritariamente rilasciate a favore dì imprese che richiedono importi inferiori a euro 100.000,00.

Misure per il rilancio dell’economia regionale (art. 4)

Al fine di rilanciare l’economia regionale, la Regione impiega risorse pari a euro 6.000.000,00 per sostenere le spese di investimento di:
– piccole e medie imprese;
– lavoratori autonomi in regime forfettario.

In tal senso viene erogato un contributo a titolo di rimborso pari al 40% della spesa sostenuta al netto dell’Iva, fino al limite di euro 5.000,00 per le spese di investimento (acquisto di beni utilizzati per la produzione di altri beni, quali attrezzature, macchine, mezzi di trasporto ed altri beni) effettuate da imprese e lavoratori operanti sul territorio della Regione da almeno tre anni. Sono ammissibili a contributo le spese di investimento effettuate a decorrere dal 1° gennaio 2020.

Misure per favorire la pace legale con le imprese (art. 7)

Al fine di sostenere la ripresa dell’economia e consentire alle imprese di superare la crisi derivante dall’emergenza sanitaria in atto, la Regione favorisce il componimento bonario del contenzioso in essere con le imprese, sia in materia civile che amministrativa.
In tal senso, la Regione, gli enti, le agenzie, le aziende regionali e le società controllate dalla Regione, le Aziende Sanitarie Locali valutano la possibilità di definire transattivamente le vertenze pendenti con le imprese , fatto salvo il caso in cui il componimento bonario della lite pregiudichi l’interesse o il diritto di terzi controinteressati e partecipanti alla vertenza.

Sospensione versamenti tributari e contirbutivi fino al 31 maggio 2020

Il “Decreto Liquidità”, approvato con il Decreto Legge n. 23 dell’8 aprile 2020, ha disposto tra le misure fiscali e contabili la sospensione dei versamenti tributari e contributivi fino al 31 maggio 2020 e una nuova rimessione in termini dei versamenti scaduti il 16 marzo 2020.

SOSPENSIONE DI VERSAMENTI TRIBUTARI E CONTRIBUTIVI

Sono sospesi, per il mese di aprile 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi all’IVA, alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in favore di imprese ed esercenti arti e professioni che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e rispettano i seguenti requisiti:
– con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente al 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019;
– con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente al 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019.
Limitatamente ai soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, la sospensione dei versamenti dell’IVA si applica a prescindere dal volume dei ricavi e dei compensi del periodo d’imposta precedente, a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di marzo 2020 rispetto al mese di marzo 2019.

Sono sospesi, per il mese di maggio 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi all’IVA, alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in favore di imprese ed esercenti arti e professioni che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e rispettano i seguenti requisiti:
– con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente al 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019;
– con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente al 9 aprile 2020, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019.
Limitatamente ai soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza, la sospensione dei versamenti dell’IVA si applica a prescindere dal volume dei ricavi e dei compensi del periodo d’imposta precedente, a condizione che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019.

 

Sono sospesi, per i mesi di aprile e maggio 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi all’IVA, alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, che hanno intrapreso l’attività in data successiva al 31 marzo 2019.

Sono sospesi, per i mesi di aprile e maggio 2020, i termini dei versamenti in autoliquidazione relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, per gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività istituzionale di interesse generale non in regime d’impresa.

I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

SOSPENSIONE VERSAMENTI SETTORI TURISTICO-RICETTIVO E CONNESSI

 

Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, operanti nei settori turistico-ricettivo e negli altri settori connessi individuati dall’art. 61 del DL n. 18/2020 restano valide le disposizioni adottate con i precedenti DL n. 9/2020 (art. 8) e DL n. 18/2020 (art. 61), che dispongono la sospensione fino al 30 aprile 2020, a prescindere dal fatturato:
a) dei versamenti relativi alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
b) degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.
I versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato.

Solo per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche, la medesima sospensione si applica fino al 31 maggio 2020, e i versamenti sospesi devono essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020, con esclusione di rimborso di quanto già versato.

SOSPENSIONE RITENUTE LAVORTORI AUTONOMI

Viene estesa fino al 31 maggio 2020 la possibilità di sospendere l’applicazione delle ritenute d’acconto sui compensi per lavoro autonomo e sulle provvigioni inerenti rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, in favore dei soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato, già prevista dall’art. 62 del DL n. 18/2020.
La sospensione è riconosciuta a condizione che i ricavi o i compensi relativi al periodo di imposta precedente a quello in corso alla data del 17 marzo 2020 non siano superiori a euro 400.000 e nel mese precedente a quello per cui si chiede la sospensione non siano state sostenute spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.
La sospensione può essere applicata sui ricavi e compensi percepiti nel periodo compreso tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
Chi si avvale della sospensione deve rilasciare apposita dichiarazione al committente/mandante dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi dell’art. 19 del DL n. 23/2020.
Le ritenute sospese devono essere versate a cura del percipiente in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

METODO PREVISIONALE ACCONTI GIUGNO

Con riferimento agli acconti dovuti per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, non si applicano le disposizioni concernenti le sanzioni e gli interessi per il caso di omesso o di insufficiente versamento degli acconti dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP, qualora sia riscontrato un insufficiente versamento delle somme dovute, a condizione che l’importo versato non sia inferiore all’80 per cento della somma che risulterebbe dovuta a titolo di acconto sulla base della dichiarazione relativa al periodo di imposta in corso.

 

RIMESSIONE IN TERMINI PER I VERSAMENTI

I versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020 sono considerati tempestivi se effettuati entro il 16 aprile 2020.