“Promozione cultura” per i giovani stranieri in possesso di Permesso di soggiorno

Per l’anno 2020, tutti i giovani stranieri in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità, che compiono diciotto anni nell’anno, possono usufruire di una Carta elettronica utilizzabile per l’acquisto di eventi e prodotti culturali (art. 1, co. 357 e 358, L. n. 160/2019).

L’iniziativa è stata introdotta al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale a tutti i giovani stranieri residenti in Italia.
La misura consiste nell’assegnazione di somme caricate su una Carta elettronica, finalizzata al solo acquisto di biglietti di eventi e prodotti culturali. Le somme assegnate non costituiscono reddito imponibile del beneficio e non rilevano ai fini del computo del valore ISEE.

La Carta elettronica è riservata esclusivamente ai giovani stranieri in possesso di permesso di soggiorno in corso di validità e che compiono diciotto anni nel 2020. Inoltre, la Carta è utilizzabile nell’anno del compimento del diciottesimo anno di età e per acquistare esclusivamente:
– i biglietti di rappresentazioni teatrali e cinematografiche e spettacoli dal vivo;
– libri;
– abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale;
– musica registrata;
– prodotti dell’editoria audiovisiva;
– titoli di accesso a musei;
– titoli di accesso a mostre ed eventi culturali;
– titoli di accesso per visitare monumenti, gallerie, aree archeologiche, e parchi naturali;
– corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Fatturazione elettronica: servizi soggetti a nulla osta

In tema di fatturazione elettronica, le prestazioni di servizi fornite dalle cooperative sociali nell’ambito dell’appalto per la gestione dei centri di prima accoglienza ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, soggette al preventivo nulla osta del Ministero, possono essere fatturate al rilascio del nulla osta ovvero periodicamente in via preventiva, con successiva correzione a seguito del nulla osta (Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 12 del 2020).

Le cooperative sociali aggiudicatarie di un appalto nel servizio di accoglienza di stranieri richiedenti asilo devono soddisfare determinati criteri di qualità e rendicontare ogni spesa alla prefettura e quindi alla Ragioneria territoriale dello Stato. Le fatture devono essere corredate da adeguata documentazione, tra cui registri delle presenze degli ospiti, il numero dei pasti e beni forniti (compreso il pocket money), i contratti di subappalto e fornitura.
La fatturazione, quindi, è sottoposta ad una verifica da parte della PA committente in merito alla regolare esecuzione dei servizi disciplinati dall’accordo quadro. Verifica che trova convalida in apposito nulla osta rilasciato dal funzionario delegato, che attesta la regolare esecuzione e, dunque la liquidazione degli importi autorizzati per la fatturazione.
In base all’accordo quadro i termini di rilascio del nulla osta sono entro 180 giorni dall’esecuzione del servizio.
Il rispetto di tali formalità pone un problema riguardo al momento di effettuazione dell’operazione ai fini della fatturazione.
In proposito l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, in forza dell’accordo quadro stipulato con la PA committente, la cooperativa, ai fini della fatturazione dei servizi prestati, può legittimamente optare per una delle seguenti soluzioni:
– emettere la fattura con data fine mese per le prestazioni rese, e inviarla allo SDI entro il termine di 12 giorni. Attendere la ricezione del nulla osta, in base al quale provvedere all’invio di nota credito e/o integrazione conforme al medesimo nulla osta;
– emettere la fattura dopo la ricezione del nulla osta, e inviarla allo SDI entro i termini per le prestazioni rese fino a 180 giorni prima (esempio: fattura per prestazione resa a gennaio 2020 con data di emissione al 31/08/2020 e invio allo SDI entro i termini).

Nuove agevolazioni per i residenti siciliani viaggiatori

Al fine di garantire un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei da e per la Sicilia, che consenta di ridurre i disagi derivanti dalla condizione di insularità, e assicurare la continuità del diritto alla mobilità, è stato riconosciuto un contributo ai cittadini residenti nel territorio della regione siciliana per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania (art. 1, co. 124, 125 e 126, L. n. 160/2019).

Dal 2020, i cittadini residenti in Sicilia, per ogni biglietto aereo acquistato da e per Palermo e Catania, potranno usufruire di una tariffa agevolata.
Il contributo non è riconosciuto a tutti i residenti della regione siciliana, ma esclusivamente:
– agli studenti universitari fuori sede;
– ai disabili gravi;
– ai lavoratori dipendenti con sede lavorativa al di fuori della regione siciliana e con reddito lordo annuo non superiore a 20.000 euro;
– ai migranti per ragioni sanitarie con reddito lordo annuo non superiore a 20.000 euro.

Il contributo non è ancora in vigore e per la sua applicazione si dovrà attendere il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il quale saranno definite le modalità attuative del nuovo regime tariffario con particolare riferimento alla quantificazione dello sconto e alle modalità e ai termini del rimborso dell’importo differenziale tra il prezzo dei biglietti aerei e la tariffa sociale applicata ai soggetti destinatari della misura.