Riconoscimento programmazione 2018 del tax credit cinema

Pubblicati gli esiti dell’istruttoria sinora effettuata sull’ammissibilità delle richieste pervenute da ottobre 2018 a gennaio 2019, per il riconoscimento del credito d’imposta per la programmazione cinematografica per l’anno 2018 (Ministero per i beni e le attività culturali – Decreto 19 giugno 2019).

Tale pubblicazione costituisce comunicazione di riconoscimento del credito d’imposta, utilizzabile a partire dal giorno 10 del mese successivo alla comunicazione di riconoscimento dello stesso.
Si specifica, inoltre, che il citato decreto non contiene le domande finora istruite per le quali è stato già comunicato il riconoscimento del credito d’imposta a mezzo Pec.
È in via di definizione un ulteriore decreto riguardante l’istruttoria delle restanti domande relative alla programmazione cinematografica per l’anno 2018.

IVA: regime speciale alla rivendita di opere d’arte

L’impossibilità dell’esercizio del diritto alla detrazione deve dipendere da cause ordinariamente inerenti all’applicazione del tributo (AGENZIA DELLE ENTRATE – Principio di diritto 18 giugno 2019, n. 19)

Il Fisco con il principio di diritto in oggetto ha affermato che il regime del margine di cui al D.L. n. 41 del 1995, in quanto regime IVA speciale e derogatorio, postula, in ogni caso, la dimostrazione, ricavabile dal riscontro di precisi requisiti soggettivi e oggettivi, della circostanza essenziale che il rivenditore abbia originariamente acquisito l’opera d’arte pagando un prezzo già inclusivo dell’IVA senza aver avuto la possibilità di esercitare il diritto alla detrazione.
L’impossibilità dell’esercizio del diritto alla detrazione deve dipendere da cause ordinariamente inerenti all’applicazione del tributo e non dalla circostanza che, al momento dell’acquisto, si era del tutto fuori dal campo di applicazione per mancata entrata in vigore dell’IVA (epoca antecedente il 1972).

Welfare di comunità: istituito il codice tributo

Istituito il codice tributo “6902” per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta a favore delle fondazioni per la promozione del welfare di comunità (Agenzia delle Entrate – Risoluzione 18 giugno 2019, n. 60/E).

Alle fondazioni di cui al D.Lgs. n. 153/1999 è riconosciuto un contributo sotto forma di credito d’imposta, pari al 65% delle erogazioni effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2017, relativamente ai progetti finalizzati alla promozione del welfare di comunità.
L’Agenzia delle Entrate comunica l’ammontare del credito di imposta spettante alle fondazioni, sulla base dei dati trasmessi dall’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio S.p.A. (ACRI) in merito alle delibere di impegno, assunte dalle medesime fondazioni, ad effettuare le erogazioni relative ai suddetti progetti.
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento, successivamente alla trasmissione, da parte dell’ACRI all’Agenzia delle Entrate, dei dati relativi alle erogazioni effettuate dalle fondazioni.
Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del suddetto credito d’imposta, è istituito il seguente codice tributo:
– “6902” denominato “WELFARE DI COMUNITA’ – Credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate dalle fondazioni – art. 1, comma 201, della legge 27 dicembre 2017, n. 205”.