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Emergenza Covid-19 in Valle D’Aosta: le misure di sostegno per famiglie e imprese

La Regione Valle D’Aosta, in aggiunta alle iniziative di sostegno nazionali previste dal Governo, con la Legge regionale 25 marzo 2020, n. 4 ha introdotto una serie di misure a favore di famiglie e imprese al fine di contenere i danni economici causati dall’emergenza da COVID-19.

Sospensione delle rate di mutui agevolati previsti da leggi regionali (Art. 2)

Per sostenere i redditi delle famiglie e incrementare le disponibilità finanziarie delle imprese operanti nel territorio regionale, è prevista la sospensione del pagamento delle rate dei mutui stipulati al 26 marzo 2020 per il tramite della società finanziaria regionale (Finaosta S.p.A.), in scadenza dal 1° maggio 2020 e fino al 30 aprile 2021, senza interessi di mora e oneri aggiuntivi. In tal caso, la durata del contratto di mutuo e quella delle garanzie per esso prestate è prorogata di un periodo eguale a quello della sospensione.
Al termine della sospensione, il pagamento delle rate di mutuo riprende, secondo gli importi e la periodicità originariamente previsti dal contratto, posticipato di un anno.
La sospensione si applica anche ai mutuatari inadempienti, a condizione che non sia già iniziato il procedimento esecutivo per l’escussione delle garanzie.
I mutuatari possono richiedere la sospensione del pagamento delle rate di mutuo ai sensi del presente articolo con apposita domanda da presentare a Finaosta S.p.A. o alle banche convenzionate entro il 15 aprile 2020 per le rate in scadenza nel mese di maggio ed entro il 15 maggio 2020 per le rate con scadenza successiva.
La sospensione si applica anche alle operazioni di leasing.

Fondo rischi presso i Confidi per favorire l’accesso al credito delle PMI e ai liberi professionisti (art. 3)

Per sostenere il rilancio del sistema produttivo regionale, con riferimento alle piccole e medie imprese (PMI) con sede o unità locale ubicate nel territorio regionale, favorendone l’accesso al credito, la Regione ha costituito un apposito fondo rischi, per la durata di quarantotto mesi, presso i Consorzi di garanzia fidi (Confidi) con sede o unità locale nel territorio regionale per la concessione di garanzie fideiussorie a favore delle PMI e ai liberi professionisti.
Sono considerati ammissibili le garanzie concesse dai Confidi per favorire l’accesso al credito per la realizzazione delle seguenti tipologie di intervento:
– investimenti produttivi e infrastrutturali;
– fabbisogni di capitale circolante, scorte e liquidità;
– riequilibrio finanziario per la rinegoziazione dei prestiti esistenti, estinzione di linee di credito e adozione di piani di rientro dell’indebitamento, fatta eccezione per le imprese in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019.

La copertura massima delle garanzie non può superare l’80% di ciascuna operazione finanziaria.

Al fine di dare un sostegno immediato alle imprese che si trovano ad affrontare l’eccezionale situazione di crisi economica connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per prevenire danni permanenti al tessuto produttivo regionale, è costituito presso ciascun Confidi presente sul territorio regionale, quali Valfidi e Confidi Valle d’Aosta, un fondo rischi di importo pari a euro 3.500.000, da destinare alla concessione delle garanzie a favore dei richiamati interventi da ripartire tra gli stessi Confidi territoriali sulla base dello stock delle garanzie concesse così come risultanti dall’ultimo bilancio approvato.

È connessa alla concessione delle garanzie  una agevolazione espressa in ESL (Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL)), rappresentata dalla differenza tra il prezzo teorico di mercato di una garanzia analoga a quella prestata a valere sul presente intervento e il premio di garanzia versato dall’impresa al Confidi.
L’agevolazione è cumulabile con altri aiuti, concessi dalla Regione, da altri enti pubblici, dallo Stato e dall’Unione europea, che prevedano garanzie per le medesime spese, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

Disposizioni in materia di comodato d’uso per le istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione (art. 4)

Ai fini del potenziamento della didattica a distanza, agli studenti meno abbienti, le istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione mettono a disposizione in comodato d’uso dispositivi digitali individuali.

Proroga pagamento tassa di concessione regionale per l’esercizio venatorio (art. 7)

Per l’anno 2020, il termine per il pagamento della tassa di concessione regionale per l’esercizio venatorio è prorogato al 31 maggio.

Rinviati i termini per la consegna delle certificazioni uniche

09 APR 2020 Nel Decreto Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il rinvio dei termini delle Certificazioni uniche e di alcune agevolazioni.

 

Per l’anno 2020, i termini di consegna e di trasmissione telematica della Certificazione Unica 2020 sono prorogati al 30 aprile.Per l’anno 2020, la sanzione per la tardiva trasmissione delle certificazioni uniche non si applica se le certificazioni uniche sono trasmesse in via telematica all’Agenzia delle entrate entro il 30 aprile.
I certificati, invece, previsti dall’articolo 17-bis, conama 5, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, emessi entro il 29 febbraio 2020, conservano la loro validità fino al 30 giugno 2020.

 

Termini agevolazioni prima casa

I termini previsti dalla nota li-bis all’articolo 1 della Tariffa parte prima, allegata al testo unico delle disposizioni concernenti l’imposta di registro, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, nonché il termine previsto dall’articolo 7 della legge 23 dicembre 1998, n, 448, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per il riacquisto della prima casa, sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 dicembre 2020.

 

Assistenza fiscale a distanza

Con riferimento al periodo d’imposta 2019, al fine di superare le difficoltà determinate dall’emergenza sanitaria e considerate le restrizioni volte a contrastare l’epidemia da COVID- 19, fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, i soggetti titolari dei redditi di lavoro dipendente e assimilati indicati all’articolo 34, comma 4, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, possono inviare in via telematica ai CAF e ai professionisti abilitati la copia per immagine della delega all’accesso alla dichiarazione precompilata sottoscritta e la copia della documentazione necessaria, unitamente alla copia del documento di identità. In caso di necessità, in luogo della sottoscrizione della delega, il contribuente può inviare al CAF o al professionista abilitato, in via telematica, copia per immagine di un’apposita autorizzazione predisposta in forma libera e sottoscritta.
Tali modalità sono consentite anche per la presentazione, in via telematica, di dichiarazioni, modelli e domande di accesso o fruizione di prestazioni all’INPS.
Resta fermo l’obbligo di regolarizzazione, con consegna delle citate deleghe e della documentazione, una volta cessata l’attuale situazione emergenziale.

 

Semplificazioni per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

Al fine di semplificare e ridurre gli adempimenti dei contribuenti, il pagamento dell’imposta di bollo può essere effettuato, senza applicazione di interessi e sanzioni:
per il primo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al secondo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo trimestre solare del l’anno sia inferiore a 250 euro;
per il primo e secondo trimestre, nei termini previsti per il versamento dell’imposta relativa al terzo trimestre solare dell’anno di riferimento, qualora l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture elettroniche emesse nel primo e secondo trimestre solare dell’anno sia inferiore complessivamente a 250 euro.”.

Credito d’imposta per l’acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro

Al fine di incentivare l’acquisto di attrezzature volte a evitare il contagio del virus COVID- 19 nei luoghi di lavoro, il credito d’imposta di cui all’articolo 64 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, trova applicazione secondo le misure e nei limiti di spesa complessivi ivi previsti, anche per le spese sostenute nell’anno 2020 per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale. Con il decreto del Ministro dello sviluppo economico sono stabiliti altresì i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta.

 

CED: misure straordinarie Covid-19

L’Ente Bilaterale Nazionale per aziende CED, ICT, Professioni Digitali e STP, d’intesa con le parti sociali del settore ASSOCED, LAIT e UGL Terziario, ha predisposto una serie di misure straordinarie con l’obiettivo di garantire un sostegno concreto e immediato ai lavoratori e alle aziende che aderiscono all’Ente, che potrebbero subire gravi ricadute economiche e occupazionali a causa della diffusione dell’epidemia Covid-19.

Seguono le misure nel dettaglio che l’E.B.C.E ha varato sottoforma di contributi di sostegno al reddito per aziende e lavoratori e di rimborsi spesa che mirano ad agevolare il ricorso allo Smart Working a garanzia della continuità del lavoro.

Area Dipendenti

Contributo Riduzione orario di lavoro – Emergenza Covid-19 – cod. rif. B.1 – Contributo una tantum pari ad € 200,00 riconosciuto ai dipendenti che abbiano subito, a causa dell’emergenza Covod-19, una riduzione del proprio orario di lavoro di almeno il 50% dell’orario contrattualmente stabilito, durante il periodo 1° marzo 2020 – 30 aprile 2020.
La misura in esame è finalizzata a dare un sostegno economico, per il periodo di preannunciata emergenza ai lavoratori che per esigenze aziendali o per esigenze personali e/o familiari saranno costretti a vedere ridotto il proprio orario di lavoro.

Contributo Figli Lavoratori Emergenza Covid-19 – cod. rif. B.2 – Contributo una tantum riconosciuto ai dipendenti quale concorso spese per l’assistenza dei figli di età non superiore ai 12 anni, a seguito dell’emergenza nazionale Covid-19. Il dipendente può contare su un contributo pari a € 100,00 nel caso in cui sia presente nel nucleo familiare almeno un figlio di età non superiore ai 12 anni al momento della richiesta.
Il contributo è finalizzato a sostenere le spese che le famiglie con figli piccoli in età scolare si troveranno ad affrontare per l‘assistenza degli stessi, alla luce della sospensione delle attività didattiche presso le scuole di ogni ordine e grado disposta con DPCM.

Area Aziende

Contributo spese per attivazione Smart Working (Emergenza Covid-19) – cod. rif. A.1 – Contributo riconosciuto per le spese sostenute dalle aziende che hanno attivato lo Smart Working per i propri lavoratori durante l’anno 2020, anche a seguito dell’emergenza nazionale Covid-19. L’azienda può contare su un contributo massimo di € 100,00 per ciascun dipendente nei confronti del quale abbia attivato lo Smart Working, per far fronte alle spese sostenute per l’acquisto delle strumentazioni necessarie (es. personal computer, monitor, stampanti, cellulari).
Grazie alla possibilità di ricorrere allo Smart Working anche in forma semplificata, come stabilito attraverso DPCM, le attività aziendali potranno scongiurare il rischio di una paralisi totale mentre i lavoratori riusciranno a tutelare la propria salute e quella degli altri, limitando all’essenziale le uscite fuori casa. Per incentivare l’utilizzo di questa forma di lavoro subordinato, E.B.C.E sostiene con un proprio contributo le aziende che ne faranno ricorso.

Contributo Garanzia Copertura Sanitaria Fondo EASI (Emergenza Covid-19) – cod. rif. A.2 – Contributo riconosciuto per le spese sostenute dalle aziende per l’adesione al Fondo EASI e il mantenimento in garanzia della copertura sanitaria integrativa per i propri dipendenti durante il trimestre di contribuzione aprile-giugno 2020. L’azienda può contare su un contributo di € 15,00 per ciascun dipendente nei confronti dei quali abbia mantenuto attiva la copertura sanitaria presso il Fondo EASI, durante il trimestre di contribuzione aprile-giugno 2020.
Al fine di assicurare il mantenimento dei lavoratori in copertura assicurativa sanitaria presso il Fondo EASI durante il periodo di emergenza Covid-19, l’EBCE contribuirà, attraverso l’erogazione di un contributo, a sostenere le aziende che, nonostante la situazione di crisi, non trascureranno la cura della salute dei propri dipendenti.