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Ristrutturazione edilizia: detraibile solo la sostituzione degli infissi con modifica di materiale

Nell’ambito di ristrutturazioni edilizie, in caso di sostituzione degli infissi, sono detraibili le spese di sostituzione con modifica di materiale o tipologia, in quanto ricondotti nell’ambito della manutenzione straordinaria. Non sono invece detraibili, in quanto ricondotti nell’ambito della manutenzione ordinaria, le spese di sostituzione degli infissi senza modifica di materiale o tipologia. Se direttamente correlati alla sostituzione degli infissi sono detraibili anche le spese di rifacimento, riparazione e tinteggiatura esterna con opere correlate (Agenzia Entrate – risposta n. 383/2019).

Nell’ambito delle spese di ristrutturazione edilizia sono detraibili le spese classificate come “manutenzione straordinaria”.
Pertanto è di fondamentale importanza capire quali interventi sono classificati come “manutenzione ordinaria” e quali invece sono classificati come “manutenzione straordinaria”.

Gli interventi di manutenzione ordinaria riguardano le operazioni di rinnovo o di sostituzione degli elementi esistenti di finitura degli edifici, nonché tutti gli interventi necessari per mantenere in efficienza gli impianti tecnologici, con finiture e materiali analoghi a quelli esistenti; caratteristica della manutenzione ordinaria è il mantenimento degli elementi di finitura e degli impianti tecnologici, attraverso opere sostanzialmente di riparazione dell’esistente.
Gli interventi di manutenzione straordinaria riguardano le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche alle destinazioni d’uso.
Pertanto, relativamente alla sostituzione degli infissi:
– sono riconducibili nella manutenzione ordinaria, e quindi non detraibili, le spese di sostituzione senza modifica della tipologia di infisso;
– sono riconducibili nella manutenzione straordinaria, e quindi detraibili, le spese di sostituzione con modifica di materiale o tipologia di infisso.

Se direttamente correlati alla sostituzione degli infissi, sono detraibili anche le spese di rifacimento, riparazione e tinteggiatura esterna con opere correlate. In tal caso, le suddette spese concorrono, al pari di quelle sostenute per la sostituzione degli infissi, alla verifica del limite massimo ammesso alla detrazione stessa.

Duplice rapporto di lavoro preesistente: ammesso il regime forfetario

Il dentista che si trovi ad avere un duplice rapporto di lavoro con l’ASL, professionale e dipendente, a seguito di un provvedimento della magistratura che ha imposto la trasformazione di preesistenti contratti d’opera professionale in contratti di lavoro subordinato, non si trova in condizione di inapplicabilità del regime forfetario (Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 382 del 2019).

Tra le cause ostative all’applicazione del regime forfetario è prevista l’ipotesi in cui l’attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, a esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatorio ai fini dell’esercizio di arti o professioni.
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la suddetta causa ostativa, introdotta nel 2019, non si applica nell’ipotesi di una dentista che lavora per l’ASL, in base ad un duplice rapporto di lavoro, come libera professionista e come dipendente, per effetto di un provvedimento dell’Autorità giudiziaria che ha imposto all’ASL di trasformare il preesistente contratto d’opera in contratto di lavoro subordinato.
In tal caso, non si verifica una trasformazione di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo che la causa ostativa intende evitare, permanendo immutato l’assetto negoziale antecedente l’introduzione della norma.
Il duplice rapporto di lavoro (rispettivamente relativo all’attività professionale di dentista e lavoratore dipendente) essendo preesistente all’entrata in vigore della causa ostativa e continuando senza subire alcuna modifica sostanziale, non incontra il divieto di applicazione del regime agevolato.
Ovviamente, il compensi derivanti dal rapporto di lavoro dipendente non potranno beneficiare della tassazione sostitutiva, essendo soggetti alla ordinaria tassazione prevista per la corrispondente tipologia di reddito.