CCNL logistica, trasporto merci e spedizione: Fondo Sanilog per emergenza Covid-19

Emergenza sanitaria COVID-19, le misure straordinarie di Sanilog a sostegno dei lavoratori e delle imprese della logistica, trasporto merci e spedizione

In considerazione del fatto che nella emergenza sanitaria causata dalla diffusione del virus COVID-19, il settore della logistica, trasporto e spedizione sta provvedendo in maniera determinante al sostentamento delle necessità del Sistema Italia, il Fondo Sanilog, si è e mobilitato per dare sostegno ai lavoratori e alle imprese colpiti dalla grave emergenza sanitaria avviando una trattativa ad hoc con la Compagnia assicurativa Unisalute il cui risultato è stato il seguente pacchetto di prestazioni straordinarie destinato alle lavoratrici ed ai lavoratori iscritti, a titolo gratuito.
1. Indennità giornaliera per ricovero in caso di positività COVID-19 pari ad euro 40,00 con un massimo di50 giorni indennizzabili, per ogni giorno di ricovero in Istituto di Cura a seguito nel quale risulti positività al virus COVID-19 (tampone positivo Coronavirus).
2. Diaria post ricovero a seguito di terapia intensiva per COVID-19 pari ad euro 1.000,00 complessivisuccessivamente alla dimissione ed esclusivamente nel caso in cui durante il ricovero sia stato necessario il ricorso alla terapia intensiva con intubazione dell’iscritto.
3. Diaria da isolamento domiciliare per COVID-19 pari ad euro 40,00 per ogni giorno di permanenza pressoil proprio domicilio, a seguito di positività al virus COVID-19, per un periodo non superiore a 14 giorni, anche qualora l’iscritto non abbia preventivamente subito un ricovero.
Per tali prestazioni straordinarie, che decorreranno retroattivamente dal 1 marzo fino ad almeno il 30 giugno 2020, non è previsto nessun contributo aggiuntivo da parte dell’azienda e l’assenza assoluta di franchigie.

Elenco avvocati d’ufficio: deroghe per emergenza straordinaria

Il Consiglio Nazionale Forense – con delibera n. 169/2020 – modifica il Regolamento per la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco unico nazionale degli avvocati iscritti negli albi disponibili ad assumere le difese di ufficio considerando l’ipotesi di deroga alla disciplina regolamentare qualora si verifichi una emergenza straordinaria non prevedibile quale è, per l’appunto, il caso della emergenza sanitaria in corso. L’intervento prevede la riduzione del numero di udienze minime necessarie e della misura dei crediti formativi.

In ragione dell’emergenza sanitaria cd. “COVID-19”, la Commissione interna per la difesa di ufficio e per il patrocinio a spese dello Stato, considerati i numerosi interventi normativi succedutisi in breve tempo, in esito ai quali è stata, tra le varie misure, prevista la sospensione delle attività giudiziali (art. 83 del decreto-legge 18/2020), ha ritenuto di proporre al Plenum del Consiglio Nazionale Forense una integrazione del Regolamento per la tenuta e l’aggiornamento dell’elenco unico nazionale degli avvocati iscritti negli albi disponibili ad assumere le difese di ufficio. L’integrazione concerne le ipotesi di deroga al regime ordinario in presenza di una emergenza straordinaria non prevedibile in conseguenza della quale venga disposta la sospensione delle attività giudiziali.
Pertanto, il Consiglio Nazionale Forense aderendo alla proposta della citata Commissione, nella seduta amministrativa del 20 marzo 2020, ha deliberato di modificare il Regolamento considerando l’ipotesi di deroga alla disciplina regolamentare qualora si verifichi una emergenza straordinaria non prevedibile quale, per l’appunto, il caso della emergenza sanitaria in corso.
Il regime di deroga è stato previsto:
1) per le domande di inserimento e di permanenza nell’elenco unico nazionale degli avvocati disponibili ad assumere la difesa di ufficio avanti la magistratura ordinaria;
2) per le domande di inserimento e di permanenza nella lista degli avvocati disponibili ad assumere la difesa di ufficio innanzi alla Suprema Corte di Cassazione.
In particolare, con specifico riferimento alla attuale emergenza epidemiologica, alla luce della modifica regolamentare, si stabilisce che:
– ai fini della presentazione della domanda di inserimento nell’elenco unico nazionale degli avvocati disponibili ad assumere la difesa di ufficio nell’anno 2020, e di permanenza nel predetto elenco per l’anno 2021, da presentarsi entro il 31.12.2020, il richiedente dovrà autocertificare di avere partecipato ad almeno 5 udienze penali anzichè 10, di cui non più di una avanti al Giudice di Pace e non più di una ove sia stato nominato difensore di ufficio ai sensi dell’art. 97 comma 4 c.p.p.;
– ai fini della presentazione della domanda di inserimento nella lista degli avvocati disponibili ad assumere la difesa di ufficio avanti la Suprema Corte di Cassazione nell’anno 2020, e di permanenza nella predetta lista per l’anno 2021, da presentarsi entro il 31.12.2020, il richiedente dovrà autocertificare di avere partecipato ad una sola udienza anziché 3 avanti alla indicata magistratura superiore, ovvero di avere provveduto alla redazione di un solo ricorso ex art. 606 c.p.p. anziché 3.
Le modifiche proposte avranno altresì incidenza sulle domande di permanenza nell’elenco unico nazionale dei difensori di ufficio avanti alla magistratura ordinaria e nella lista dei difensori di ufficio avanti la Suprema Corte di Cassazione per l’anno 2022, da presentarsi entro il 31.12.2021, laddove il requisito dell’obbligo della formazione continua, riferito all’anno antecedente la domanda (e quindi l’anno 2020 in cui si è verificata l’emergenza) prevede la riduzione della misura dei crediti formativi che devono essere conseguiti, a n. 5, di cui due almeno due nelle materie obbligatorie.

Gesione emergenza Covid-19: Accordo Tim

Gesione emergenza Covid-19: Accordo Tim

Firmato il giorno 6/4/2020 tra TIM S.p.A. e SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL, UGL Telecomunicazioni, l’accordo per la gestione nel settore dell’emergenza Covid-19

Le Parti intendono ricercare ogni possibile soluzione per la gestione in modo sostenibile dell’emergenza Covid-19, individuando forme di flessibilità nell’applicazione degli strumenti e degli Accordi condivisi e già applicati in Azienda, nel comune intento di cercare di evitare il ricorso a strumenti alternativi specificamente messi a disposizione dai recenti interventi governativi. Pertanto, con la firma del presente accordo, convengono quanto segue, a proposito del contratto di Espansione come strumento per fronteggiare l’emergenza Covid-19:
Contratto di espansione
Il CdE prevede un’articolazione della riduzione degli orari di lavoro di tipo verticale su base e cadenza mensile per giornate intere di sospensione dell’attività lavorativa.
Le percentuali di riduzione dell’orario di lavoro su base mensile adottate sono pari a 1,9% e 6%, diversificate per ambiti organizzativi; per l’anno 2020 le giornate di riduzione oraria su base mensile sono pari a cinque per le strutture con riduzione oraria all’1,9% e a quindici per le strutture con riduzione oraria al 6%.
Le Parti, al fine di gestire in modo sostenibile la fase di emergenza in corso, condividono di utilizzare in maniera flessibile il CdE sottoscritto in sede governativa il 2/8/2019, come di seguito stabilito:
– rimodulazione del calendario delle giornate di riduzione oraria, concentrando nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020 tutte le sospensioni previste per il periodo aprile – dicembre 2020;
– rimodulazione del programma degli impegni assunti nel CdE per consentire all’Azienda di riorganizzare le attività alla luce del mutato contesto.
Riduzioni dell’orario di lavoro
A parziale modifica di quanto riportato nel paragrafo 3 del CdE 2/8/2019, le giornate di riduzione oraria su base mensile relative al periodo 1/4/2020 – 31/12/2020 già previste dai calendari “standard” e dai calendari plurimensili di cui è prevista comunicazione da parte dell’Azienda per le strutture identificate dal CdE come “casi particolari”, saranno anticipate e ripartite nei mesi di aprile, maggio e giugno 2020.
In considerazione di quanto sopra:
– per le strutture con riduzione oraria su base mensile dell’1,9%, destinatarie di calendario “standard” il predetto calendario è modificato, per le giornate residue di riduzione oraria, come segue:

Percentuale applicata: 1,9% n. giornate di sospensione per il periodo 1/4/2020-31/12/2020: 3

24 aprile 2020
8 maggio 2020
1° giugno 2020

– per le strutture con riduzione oraria su base mensile del 6%, destinatarie di calendario “standard”, questo è modificato, per le giornate residue di riduzione oraria, come segue:

Percentuale applicata: 6% n. giornate di sospensione per il periodo 1/4/2020-31/12/2020: 12

10 aprile 2020

17 aprile 2020

24 aprile 2020

29 aprile 2020

8 maggio 2020

15 maggio 2020

22 maggio 2020

29 maggio 2020

1° giugno 2020

12 giugno 2020

19 giugno 2020

26 giugno 2020

– Per le strutture identificate dal CdE quali “casi particolari” e pertanto destinatarie di calendari plurimensili, fermo restando il numero di sospensioni così come ridefinito dal presente accordo, la percentuale minima di presenza riportata nel CdE potrà essere rimodulata in considerazione delle effettive esigenze di servizio determinate dallo stato emergenziale.
– Per quanto qui non espressamente previsto resta fermo quanto riportato nel paragrafo 3 del CdE 2/8/2019.
Al fine di limitare i riflessi economici della presente manovra sulle retribuzioni dei lavoratori interessati, l’Azienda concederà un prestito di importo predeterminato sulla base dei giorni di CdE oggetto di anticipazione per coloro che ne facciano richiesta dal 7 al 13 aprile 2020 accedendo – tramite il link https://www.accenturehrservices.it/telecomgroup – all’apposita maschera web presente sul sito di Accenture HR Services.
Tale prestito sarà erogato – in un’unica soluzione – il 27/4/2020; la relativa restituzione avverrà in sei rate mensili, a decorrere da luglio 2020.
Formazione
In considerazione dell’emergenza sanitaria e delle evidenti restrizioni stabilite dalle disposizioni governative, ivi compresa quella di evitare la formazione in aula sostituendola con modalità on line, le Parti convengono altresì sulla necessità di sospenderla dal 15 marzo 2020 e per tutto il periodo dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Ferie collettive
L’Accordo Sindacale del 9/1/2019 al capitolo 1.5 prevede, con esclusivo riferimento alle strutture c.d. “non operative”, che siano considerate ferie per chiusura collettiva la settimana comprensiva del 15 agosto e ulteriori cinque giornate, di norma contigue a festività nazionali, calendarizzate per l’anno in corso nelle giornate del 30 aprile, 3 giugno, 23, 28 e 31 dicembre.
In considerazione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 citata in premessa, a parziale modifica di quanto precedentemente comunicato, si conviene di anticipare la collocazione delle giornate del 23, 28 e 31 dicembre 2020 alle seguenti date: 11 e 18 maggio e 15 giugno 2020. Sono  confermate le giornate di ferie per chiusura collettiva già programmate per il 30 aprile e 3 giugno e la prevista settimana comprensiva del 15 agosto.
Per il restante personale (c.d. “strutture operative”), in deroga al predetto Accordo e in via transitoria per l’anno 2020, sono previste tre giornate di ferie, relative alla spettanza 2020, da collocarsi nel trimestre aprile-giugno. Tale programmazione sarà effettuata su richiesta del lavoratore e previa approvazione dal responsabile diretto compatibilmente con le esigenze di servizio.
Tutti i lavoratori che abbiano esaurito i residui ferie anni precedenti e già fruito di quota parte delle proprie spettanze ferie 2020, dovranno fruire esclusivamente dell’eventuale delta rispettivamente a 5 giornate (strutture non operative) o 3 giornate (strutture operative) sulle spettanze 2020.
Per l’anno 2020, in deroga a quanto disposto nel punto 1.3 dell’Accordo 9/1/2019, il termine della pianificazione e comunicazione dal dipendente al diretto responsabile del periodo feriale ivi previsto è posticipato dal 30 aprile al 31 maggio.
Smonetizzazione festività nazionale dell’1/11/2020
Le Parti prevedono inoltre che, in relazione alla festività nazionale dell’1/11/2020 cadente di domenica, in luogo del regime economico e normativo di cui all’art. 28 del vigente CCNL TLC, saranno riconosciute a tutto il personale:
a) un giorno di permesso retribuito, da fruirsi secondo la disciplina di cui al capitolo 1 dell’Accordo del 9/1/2019;
b) 4 ore di permessi retribuiti, da fruirsi secondo la disciplina di cui ai capitoli 3 e 5 del dell’Accordo del 9/1/2019, riproporzionati nei confronti del personale con rapporto di lavoro part-time.
Ulteriori misure per le persone di TIM
In relazione alla difficoltà della situazione attuale e allo scopo di fornire un ulteriore segnale concreto ai lavoratori, le Parti prevedono, infine, di erogare l’intero importo del Premio di Risultato relativo all’anno 2019 il giorno 2 maggio. Per consentire tale anticipazione, in deroga all’accordo del 13/6/2017 – che ha definito i meccanismi e le modalità di erogazione del Premio per TIM e le aziende del Gruppo – si prevede il superamento delle previsioni di cui al punto 4 “servizi welfare” non prevedendone l’attivazione.
In via del tutto eccezionale, le retribuzioni dei mesi di aprile e maggio saranno erogate rispettivamente in data 15 aprile e 15 maggio.
Con riferimento alla fruizione delle giornate di Congedo Parentale COVID-19 indennizzato al 50%, le Parti concordano, in via eccezionale, che tale assenza non produrrà effetti sulla maturazione dei relativi ratei delle ferie, della tredicesima mensilità e del Premio annuo.