Regime agevolato lavoratori impatriati: modalità di recupero imposte 2016

Col Provvedimento n. 85330 del 20 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità per consentire ai soggetti che hanno optato per il regime agevolato dei “lavoratori impatriati” nell’anno 2016 di ottenere il recupero delle maggiori imposte versate, per effetto della conferma all’applicazione delle misure di maggior favore previste per tale annualità, con l’imponibilità dei redditi in misura del 20 per cento per le donne e del 30 per cento per gli uomini.

REGIME SPECIALE LAVORATORI IMPATRIATI


Il regime speciale per i “lavoratori impatriati” prevede una tassazione ridotta per i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e d’impresa prodotti in Italia da soggetti in possesso di specifici requisiti.
In particolare, possono beneficiare del regime agevolato i lavoratori che hanno trasferito la residenza in Italia, per i redditi prodotti nel territorio dello Stato, al ricorrere delle seguenti condizioni:
a) i lavoratori non sono stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti il predetto trasferimento e si impegnano a permanere in Italia per almeno due anni;
b) l’attività lavorativa viene svolta presso un’impresa residente nel territorio dello Stato in forza di un rapporto di lavoro instaurato con questa o con società che direttamente o indirettamente controllano la medesima impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla l’impresa;
c) l’attività lavorativa è prestata prevalentemente nel territorio italiano;
d) i lavoratori rivestono ruoli direttivi ovvero sono in possesso di requisiti di elevata qualificazione o specializzazione.
Ovviamente le condizioni di cui alle lettere b) e d) non interessano i lavoratori autonomi, essendo riferiti propriamente a profili di lavoro subordinato.

REGIME AGEVOLATO NEL 2016


Per l’anno 2016, in particolare, la misura della tassazione prevista per il regime agevolato è stata oggetto di importanti oscillazioni, passando dalla previsione di un reddito imponibile del 20 per cento per le donne e del 30 per cento per gli uomini, al 70 per cento per entrambi.
Successivamente col Decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018 è stata confermata per l’anno 2016 la tassazione originaria nella misura del 20 per cento per le donne e del 30 per cento per gli uomini.
Considerato che la conferma per il regime fiscale di maggior favore è stata adottata oltre il termine di presentazione delle dichiarazioni dei redditi per l’anno 2016, è stato affidato all’Agenzia delle Entrate il compito di individuare le modalità per il recupero delle maggiori imposte versate dalle persone che hanno optato nel 2016 per il regime dei “lavoratori impatriati.

MODALITÀ DI RECUPERO DELLE MAGGIORI IMPOSTE 2016


L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che i soggetti in possesso dei requisiti per beneficiare della tassazione più favorevole, e che per tale annualità hanno esercitato l’opzione per il regime speciale dei “lavoratori impatriati”, possono recuperare la maggiori imposte versate, alternativamente:
– presentando una dichiarazione integrativa (solo in presenza di una dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2016 validamente presentata) e conservando la documentazione rilevante a dimostrare la sussistenza dei presupposti per la fruizione del beneficio;
– presentando un’istanza di rimborso in carta libera all’Ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale alla data in cui la dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2016 è stata presentata o avrebbe dovuto essere presentata, allegando la documentazione rilevante a dimostrare la sussistenza dei presupposti per la fruizione del beneficio.