LECCO: accordo sulle molestie nei luoghi di lavoro


23 apr 2018 Siglato il 9/4/2018, tra l’Ufficio Consigliera di Parità della Provincia di Lecco, l’ATS Brianza, l’Inail Lecco, l’Ispettorato Territoriale del Lavoro Como e Lecco sede di Lecco, l’UST di Lecco, la Confindustria Lecco e Sondrio, l’Api Lecco, la Confartigianato Imprese Lecco, la Confcommercio Lecco, la Confcooperative dell’Adda, il Fondo Zanetti, l’Ordine degli Avvocati di Lecco, il CPO Ordine degli Avvocati di Lecco, l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Lecco e la CGIL, la CISL, la UIL Lecco, l’accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro di Lecco.

Le parti esprimono concorde volontà e si impegnano a dare la più ampia diffusione all’Accordo territoriale e alle linee guida, in particolare presso le lavoratrici, lavoratori e nei luoghi di lavoro, nonché all’interno delle proprie Organizzazioni.
Con tale accordo si vuole promuovere l’adozione della dichiarazione nelle imprese e nelle unità produttive delle imprese del territorio, anche al fine di diffondere all’interno dei contesti organizzativi il principio della inaccettabilità di ogni atto o comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro, ferma restando la facoltà di ogni singola impresa di adottare autonome procedure e dichiarazioni interne, nel rispetto dei principi del presente accordo.
Inoltre si vuole promuovere iniziative di informazione e formazione all’interno delle aziende verificando la possibilità di accedere alla formazione prevista dalle norme vigenti e dai contratti, anche attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche a supporto delle attività di formazione, che consentano altresì di far emergere i benefici conseguenti ad una adeguata attenzione al tema.
Infine si vuole individuare e rendere note le strutture (ed i relativi recapiti), presso le quali la lavoratrice/il lavoratore vittima di molestie o di violenza possano liberamente e con una procedura informale rivolgersi e che, per la loro specifica competenza, siano ritenuti più idonei ad affrontare le problematiche dirette o indirette collegate a tali argomenti, con la necessaria discrezione tesa a proteggere la dignità e la riservatezza di ciascun soggetto coinvolto.