Retribuzioni convenzionali giornalisti 2018

L’Inpgi pubblica le retribuzioni convenzionali per i giornalisti operanti all’estero in paesi non convenzionati.

Con DM 20 dicembre 2017 sono state fissate le retribuzioni convenzionali da prendere a base per il calcolo dei contributi dovuti per l’assicurazione obbligatoria a favore dei giornalisti operanti nei Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale. Tali retribuzioni convenzionali si applicano non soltanto ai giornalisti italiani ma anche ai cittadini degli altri Stati membri dell’Unione Europea ed ai giornalisti extracomunitari, titolari di un regolare contratto di lavoro in Italia, inviati dal proprio datore di lavoro in un Paese extracomunitario. Per l’anno 2018, i valori retributivi sono i seguenti:

Anno

Retribuzione Nazionale

Fascia

Retribuzione convenzionale

Da A
2018 0 3.866,75 I 3.866,75
3.866,76 5.236,60 II 5.236,60
5.236,61 6.606,45 III 6.606,45
6.606,46 7.976,30 IV 7.976,30
7.976,31 in poi V 9.346,16

 

I valori convenzionali mensili, nel caso di instaurazioni, di risoluzioni del rapporto di lavoro, trasferimenti da o per l’estero, avvenuti nel corso del mese – si rammenta – sono divisibili in ragione di 26 giornate. Ai fini dell’individuazione della fascia di retribuzione convenzionale da prendere a riferimento per il calcolo dei contributi, deve essere preventivamente determinato – dividendolo per dodici – il trattamento retributivo spettante secondo la normativa di legge e/o contrattuale italiana.
Si ricorda, inoltre, che la disciplina relativa all’imponibile previdenziale sulla base delle retribuzioni convenzionali NON riguarda:
– i giornalisti operanti nell’ambito dei Paesi comunitari, per i quali in materia di sicurezza sociale si applicano i Regolamenti (CE) n. 884/2004 e n. 987/2009 e successive modificazioni ed integrazioni;
– i giornalisti impiegati nei Paesi dello spazio SEE (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e in Svizzera, per i quali operano i suddetti Regolamenti di sicurezza sociale europei;
– per le assicurazioni oggetto di convenzione, i giornalisti impiegati nei seguenti Paesi extracomunitari legati all’Italia da accordi bilaterali in materia di sicurezza sociale: Argentina, Australia, Brasile, Canada e Quebec, Capoverde, Repubblica di Corea, Israele, Jersey e Isole del Canale, ex-Jugoslavia (limitatamente a Repubblica Serba, Repubblica del Montenegro, Repubblica di Macedonia e Repubblica di Bosnia-Erzegovina), Principato di Monaco, San Marino, Tunisia, Turchia, Uruguay, Stati Uniti d’America, Venezuela e Vaticano.
Ai fini dell’utilizzo della procedura DASM (denuncia contributiva mensile) per i periodi contributivi dell’anno 2018, è necessario procedere all’aggiornamento del software relativo a tale procedura.

Firmato l’accordo per le strutture socio-assistenziali e sanitarie Don Gnocchi

Sottoscritto un accordo ponte per il personale non medico dipendente da case di cura private e da centri di riabilitazione aderenti alla Fondazione Don Gnocchi.

Le Parti, dopo molti incontri, hanno trovato un’intesa con cui intendono porre fine alle contestazioni relative agli anni passati e, al contempo, regolamentare gli anni a venire, distinguendo tre periodi:
-“Periodo Pregresso” compreso tra il 2013 e la data di sottoscrizione del presente accordo
-“Periodo Transitorio” compreso tra il suddetto accordo e il 31/12/2019
– “Regime Definitivo e Strutturale’” che va dall’1/1/2020 in avanti.
Sotto il profilo contrattuale, a partire dall’1/1/2020:
a) ai dipendenti addetti a “Strutture prevalentemente socio-assistenziali” sarà applicato il CCNL ARIS RSA e CDR vigente alla suddetta data;
b) ai dipendenti addetti a “Strutture prevalentemente riabilitative-sanitarie” sarà applicato il CCNL ARIS Sanità vigente alla suddetta data;
c) ai dipendenti addetti a mansioni di tipo operaio, impiegatizio, personale di accoglienza, con esclusione di tutti i profili direttamente coinvolti nei processi di assistenza alla persona, indipendentemente dalla data di assunzione e dalla struttura presso la quale sono addetti, sarà applicato, il CCNL ARIS RSA e CDR.
d) ai dipendenti degli IRCCS sarà applicato il CCNL ARIS Sanità.
In relazione al Periodo Pregresso, viene riconosciuto, esclusivamente ai dipendenti assunti prima del 7/12/2015 e ancora in forza al 17/1/2017, un importo lordo pari a Euro 1.150/00 quale una tantum alle seguenti scadenze:
– Euro 700/00 lordi entro il mese successivo alla data di ratifica dell’accordo;
– Euro 450/00 lordi entro il 31/7/2018.
Solo per l’anno 2018, la Fondazione riconoscerà un premio di produttività sino ad un importo lordo massimo pari ad Euro 700/00 per le risorse operanti presso le Strutture a prevalenza Sanitaria ed Euro 325,00 per le risorse operanti nelle Strutture a prevalenza Socio Sanitaria.
La Fondazione riconoscerà buoni spesa fino a un valore massimo di Euro 258,23 per ciascuno degli anni 2018 e 2019, erogati alle seguenti scadenze
– prima erogazione: 30 novembre 2018
– seconda erogazione: 30 novembre 2019

“Incertezza assoluta” sulla notifica delle cartelle esattoriali

In caso di cartella esattoriale consegnata con data della notifica in bianco, ma risultante dalla relata dell’atto notificato, poiché la data della consegna può essere comunque individuata “per relationem”, non vi è “incertezza assoluta” sulla data tale da ingenerare nullità della notificazione.

Il caso giudiziario riguarda l’opposizione di un contribuente avverso una cartella esattoriale notificatagli da Equitalia per il recupero di contribuzione dovuta all’Inps. La domanda era stata rigettata in appello dal giudice, che ne aveva dichiarato la tardività per violazione del termine di proposizione di 40 giorni. La Corte, in particolare, aveva sostenuto l’inammissibilità del motivo di appello relativo alla nullità-inesistenza della notifica della cartella per mancanza della data nella copia rilasciata alla parte notificata, in quanto trattavasi di questione sollevata solo con l’appello e mai fatta valere in primo grado.
Ricorre così in Cassazione il contribuente rilevando che l’eccezione di nullità della notifica della cartella senza data, in quanto preludeva ad una decadenza, era sollevabile in ogni stato e grado ed era rilevabile anche d’ufficio.
Per la Suprema Corte il ricorso è infondato. A prescindere dalla rilevabilità della nullità della notifica di un atto in ogni stato e grado, nel caso in esame non vi è difformità di date tra la notifica della copia consegnata alla parte notificata e la relata della notifica dell’atto depositata dal notificante. Nella fattispecie, invece, la data della notifica della cartella consegnata all’opponente è in bianco, mentre questi sostiene di averla ricevuta in una data diversa da quella che risulta dalla relata apposta sull’atto notificato a mani del destinatario e depositato in giudizio dal notificante. Così, la data della consegna può essere quindi individuata “per relationem” in base alla relata dell’atto notificato e pertanto non si tratta di “incertezza assoluta” sulla data tale da ingenerare nullità della notificazione.