Attuazione del credito d’imposta per i servizi digitali


Definite le disposizioni applicative per la concessione del credito d’imposta per i servizi digitali alle imprese editrici di quotidiani e periodici (D.P.C.M. 04 agosto 2020).

Il Decreto Rilancio alle imprese editrici di quotidiani e periodici ha riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta per l’acquisizione di servizi digitali nel limite di spesa complessivo di 8 milioni di euro.


Per accedere al credito d’imposta serve:


– la sede legale nello spazio economico europeo;


– la residenza fiscale ai fini della tassabilità in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;


– l’attribuzione del codice di classificazione ATECO “58 ATTIVITÀ  EDITORIALI”: 58.13 (edizione di quotidiani) e 58.14 (edizione di riviste e periodici);


– l’iscrizione al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC), istituito presso l’Autorità per le Garanzie nella Comunicazione;


– l’impiego di almeno un dipendente a tempo indeterminato.


Il credito d’imposta è alternativo e non cumulatale. in relazione a medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa statale, regionale o europea, salvo che successive disposizioni di pari fonte normativa non prevedano espressamente la cumulabilità delle agevolazioni stesse.


Il credito d’imposta è riconosciuto in misura pari al 30% della spesa effettiva sostenuta, nell’anno 2019, per i seguenti servizi digitali:


– acquisizione dei servizi di server, hosting e manutenzione evolutiva per le testate edite in formato digitale;


– ìnformation technology di gestione della connettività.


Le imprese editrici di quotidiani e periodici che intendono accedere al beneficio devono presentare la relativa domanda, per via telematica, al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri, tra il 20 ottobre ed il 20 novembre 2020, attraverso la procedura disponibile nell’area riservata del portale “impresainungiomo.gov.it”.


Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari.


Il credito d’imposta inoltre deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di concessione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l’utilizzo. I soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare indicano il credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre dell’anno di concessione del credito.